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    January 26

    L'ITALIANO SUGLI SCI

    Anche se, fino ad oggi, neve non ne ho vista se non a Folgarida e purtroppo nemmeno del tutto naturale, vi posto questo simpatico elenco di tipologie di sciatori da abbinare lle foto dell'album FOLGARIDA 2007...Così ognuno può riconoscersi nel profilo che ritiene più adatto...
     
     

    L'italiano figo

    1. Afferra il piattello dello skilift con una mano sola.

    2. In seggiovia fuma annoiato, non prende il sole, tiene gli sci a penzoloni, scende dal seggiolino all'ultimo momento.

    3. Mangia un panino con lo speck, beve una coca poi dice: "Vado perchè è l'ora migliore e non c'è nessuno", e va a farsi una discesa.

    4. Curva perfettamente e con stile da entrambe le parti.

    5. Se cade dà la colpa agli scarponi che non hanno retto la velocità.

    6. Gli scarponi li infila con facilità, li toglie con leggerezza.

    7. Ha l'attrezzatura da mille euro; maggior spesa: gli occhiali.

    8. Quando alla TV vede cadere Rocca dice che è perché è male allenato.

    9. Se esce di pista è per farsi un canalone in neve fresca.

     

    L'italiano medio

    1. Si aggrappa al piattello dello skilift con due mani, a volte cercando quasi di strangolarlo.

    2. In seggiovia non fuma ma prende il sole, che è sempre alle sue spalle, a rischio di violenti torcicollo, tiene gli sci sull'appoggio, e per scendere si prepara tre piloni prima.

    3. Mangia zuppa di verdura, beve un quarto di vino e poi dice: "Vado perchè è l'ora migliore non c'è nessuno", e va a dormire su una sdraio.

    4. Curva peggio da una parte, quasi sempre la sinistra.

    5. Se cade dà la colpa alle lamine, anche se non sa di preciso cosa siano.

    6. Gli scarponi li infila con ferocia, li toglie con odio.

    7. Ha l'attrezzatura da mille euro; maggior spesa: la giacca a vento.

    8. Quando alla TV vede cadere Rocca dice che è perché ha sbagliato il peso sullo sci interno.

    9. Se esce di pista è per farsi una pisciata.

     

    Il veneziano medio

    1. Si piglia il piattello dello skilift nei coglioni.

    2. In seggiovia se fuma fa cadere un guanto, se prende il sole fa cadere gli occhiali, per scendere dal seggiolino si prepara dieci secondi dopo la partenza e viene preso dal panico sei piloni prima dell'arrivo, momento in cui perde un bastone e con l'altro tenta di accecare l'inserviente.

    3. Mangia polenta e salsiccia, beve quattro grappini e poi dice: "Vado perché è l'ora migliore e non c'è nessuno", e va al cesso.

    4. Curva peggio da una parte, quella dove ci sono gli ostacoli.

    5. Se cade dà la colpa ad un lastrone di ghiaccio, anche se ci sono due metri di neve fresca.

    6. Gli scarponi glieli infilano gli amici, glieli tolgono gli infermieri.

    7. Ha l'attrezzatura da mille euro; maggior spesa: gli sci da gara.

    8. Quando alla TV vede cadere Rocca gode.

    9. Se esce di pista è per schiantarsi contro un albero.

     

    Il milanese medio-basso

    1. Si incazza se l'omino non gli passa il piattello dello skilift, visto che ha pagato anche per quello.

    2. In seggiovia rompe i coglioni lamentandosi che la neve non è come a St. Moritz, gli impianti non sono come ad Avoriaz, gli alberghi non sono come a Cortina, eccetera eccetera.

    3. Mangia polenta e capriolo, si incazza con la cameriera perché non gli fa la fattura scaricabile come spesa di rappresentanza, poi dice: "Vado perchè è l'ora migliore e ci sono tutti", e si mette a fare a pallate di neve con gli amici in mezzo alle ragazze che prendono il sole.

    4. Curva solo a due centimetri di distanza dagli altri sciatori, badando bene di sollevare quanta più neve possibile.

    5. Se cade si incazza con qualcuno che, secondo lui, gli ha tagliato la strada, anche se non c'è nessuno nel raggio di 100 metri.

    6. Gli scarponi non li toglie nemmeno in albergo (con quello che li ha pagati!).

    7. Ha l'attrezzatura da cinquemila euro; maggior spesa: il gel per le labbra.

    8. Quando alla TV vede cadere Rocca dice che è perché è un coglione svizzero.

    9. Se esce di pista è per esibirsi in un salto acrobatico (grazie al quale potrà scansare una settimana di noioso lavoro, passandola invece in ospedale).

    January 15

    I FELICI E I LORO AMICI

    Dopo le vacanze Natalizie all'insegna del cibo, dopo un capodanno all'insegna del cibo e dell'alcol (buono il Bayles alla menta), dopo le americane, la Nutella e le caldarroste ed infine dopo 3 estenuanti giorni a Folgarida dove le parole d'ordine erano:
    "Su con quel culoooo!"    "Ginocchia a monte e busto a valle!"
    "Hai portato le lenzuola?"   "Ci siamo tutti?!"
    "GAAAAAAAAAAAAAAS"     "Vai, vai, vai vaaaaaiiiiiiiiiiiiii!"
    "Fermati quando puoi....." ..... "AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!" ma la più importante:
    "TUTTI SU PAOLO!!!!" (questa volta non è riferito a Gambero! :-P)
    e dove tra animate discussioni notturne teologiche che si trasformano, col diminuire dei partecipanti e l'avanzare dell'ora e del freddo, in complicati discorsi ma più tranquilli e piacevoli che si concludono sulla seconda guerra mondiale, tra mie battute PROFONDE E FINISSIME, partite al Trivial versione ragazzi (genialoidi), insomma dopo tutto ciò si torna a lezione.
    Così oggi mentre la Martina ha avuto il piacere di notare i bellissimi calzini de L'Amico Dei Gatti e Matteo di disquisire sui pro e i contro di fare interpretare la Befana a una donna io ho casualmente udito la conversazione che avveniva tra il Felice e i suoi amici: " Oh ma hai presente Tizio? Sai che sabato sera è venuto a ballare che aveva la febbre ed era sotto un pacco di antibiotici per l'infiammazione dell'appendice.... Oh ha preso una sbornia da paura.... E' uscito alle sei dalla discoteca e alle otto era già in ospedale che lo operavano!" il che ha scaturito uno scoppio di ilarità tra tutti i (sadici) partecipanti alla conversazione.... Tutto questo mi ha fatto capire che siamo di nuovo in pista per davvero...
    SI RICOMINCIA!!!!!!!!!!!!
     
     
    January 05

    NAPOLI INSEGNA...

    Un anziano napoletano che abita nelle campagne milanesi, si faceva aiutare ogni primavera dal figlio a vangare il giardino. Quest'anno però il figlio è malauguratamente finito in galera e non può quindi andarlo a trovare. Il signore gli scrive narrandogli questo suo piccolo dramma.

    "Caro Gennaro,
     Mi sento molto triste poichè quest'anno non posso ripiantare il giardino come ogni anno. Sono troppo vecchio per farlo io da solo. Se tu fossi qui, non sarei cosi triste, poichè ci penseresti tu a rizapparmi tutto il giardino.
    TUO PADRE"
    Un paio di giorni più tardi l'anziano riceve una lettera dal figlio.
    "Caro Papà,
    Non farlo assolutamente! Non zappare il giardino!
    Lì ho nascosto tutti i miei soldi e la mia droga da vendere.
    TUO FIGLIO GENNARO"
    Alle sei del seguente mattino, la polizia di Milano arriva e scava per tutto il giardino senza trovare traccia ne' di soldi ne' di droga.
    Scusandosi con l'anziano signore vanno via. Più tardi durante lo stesso giorno, il padre riceve una lettera dal figlio.
    "Caro Papà,
     Adesso puoi ripiantare il giardino. E' stato il meglio che ho potuto fare considerando le circostanze
    UN ABBRACCIO, TUO FIGLIO GENNARO"